Prima di allora, la stretta lingua di sabbia che oggi è la Zona Hotelera ospitava quattordici famiglie, una piantagione di cocco e poco altro. Le infrastrutture per le crociere sono arrivate dopo il boom turistico, trasformando Quintana Roo da territorio federale scarsamente popolato a crocevia marittimo globale. Oggi il porto crocieristico di Cancun è il punto di riferimento per gli itinerari nei Caraibi occidentali in partenza da Florida, Galveston e New Orleans, con Carnival, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line che mantengono programmazioni tutto l'anno.
Il porto in sé non è un singolo terminal ma una costellazione di ormeggi: Punta Sam gestisce le navi più grandi, mentre le navi più piccole attraccano a Puerto Juarez o gettano l'ancora al largo, trasportando i passeggeri a terra. Il programma delle navi da crociera a Cancun raggiunge il picco tra novembre e aprile, quando i passeggeri diretti a nord sfuggono all'inverno e il corridoio degli uragani è inattivo. Durante quei mesi, una dozzina di navi possono arrivare in una sola settimana, ognuna delle quali fa scendere i passeggeri per sei-otto ore prima di salpare per Cozumel o per i porti meridionali dello Yucatan. Le escursioni a terra si diramano in tre direzioni: verso nord verso le facciate color pastello coloniali di Valladolid, verso ovest verso le reti di cenote che punteggiano la piattaforma calcarea e verso sud verso le rovine a picco sul mare di Tulum, dove le torri di guardia Maya si affacciano ancora sulla barriera corallina.
Le crociere a Cancun nel 2026 seguono calcoli diversi rispetto a dieci anni fa. Il Tren Maya collega ora la costa alle zone archeologiche interne in meno di due ore e gli operatori privati si sono moltiplicati, offrendo molti accessi rapidi a siti che un tempo richiedevano mezze giornate di guida su autostrade a due corsie. Il programma del porto stesso si è intensificato: le navi ora scaglionano gli orari di arrivo per evitare colli di bottiglia a Chichen Itza e sulle spiagge della Zona Hotelera, e diverse compagnie hanno iniziato a offrire scali notturni, consentendo ai passeggeri di vivere la vita notturna di Cancun senza abbandonare il proprio hotel galleggiante. Per i visitatori alla prima esperienza, il porto è una soglia, non una destinazione. Il vero fascino risiede nelle possibilità radiali: ogni ormeggio è un raggio, ogni escursione una divergenza dalla narrazione crocieristica programmata.